DIMISSIONI PAPA:IL MESSAGGIO DELLA PRESIDENTE

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“Colpisce e merita grande rispetto la scelta di Papa Benedetto XVI di lasciare il Pontificato. In questo momento l’Umbria, terra di San Francesco, ma anche di San Benedetto, due grandi le cui storie di vita  sappiamo essere molto vicine al Pontefice, gli sta accanto”. E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria per la quale “questo straordinario ed inusuale gesto per un Pontefice mostra a tutti noi Papa Benedetto XVI nel suo tratto umano e ce lo rende ancor più vicino”.
   L’Umbria è terra molto amata e più volte visitata da Papa Benedetto. Egli la conosce bene quale luogo simbolo per la Chiesa e per ciascuno di noi della volontà di pace. Voglio in questo momento ricordare la grande e forte vicinanza reciproca tra gli umbri e Papa Benedetto; il suo profondo rapporto con la nostra Chiesa e con la Comunità francescana di Assisi dove è voluto tornare di recente, per celebrare i venticinque anni dalla prima Giornata mondiale di preghiera per la pace e quello “spirito di Assisi” così come lo immaginò papa Giovanni Paolo II, quando nel 1986 riunì i 124 rappresentanti di tutte le religioni della terra. Con umiltà e semplicità, come era umile e semplice Francesco d’Assisi, dopo venticinque Papa Benedetto XVI – che fu tra i protagonisti di quello storico evento, allora in qualità di Cardinale Ratzinger - ha voluto ancora una volta riunire  uomini e donne in rappresentanza di ogni credo, e per la prima volta anche con gli atei, più che per legittimare un “dialogo tra le religioni”, per animare l’incontro tra le culture nate dalle religioni e da una condivisibile modernità.
   Sentiamo su di noi ancora oggi la grande responsabilità del fatto che  Assisi e l’Umbria  siano stati scelti  come i luoghi per rilanciare la grande necessità del dialogo nel mondo.   È questo lo “spirito di Assisi” che ora, di fronte a questo gesto di così enorme impatto sulle coscienze di ogni credente, ma anche di ogni cittadino, avverto che dobbiamo, noi umbri prima di tutti, saper far vivere, difendere e valorizzare”. 

 


 
Ultimo aggiornamento:  11/02/2013 ore 15.24